SOCIAL.

In un mondo dove tutto è sempre più “social” e a portata di click, dove un’app ti consente di raggruppare tutti i tuoi account per poter avere una visione generale dei modi in cui puoi essere contattato quando sei online, anche solo dal telefonino senza accendere il pc.. In un contesto simile ci ritroviamo un lunedì sera piovoso di Ottobre, in cui c’è troppo umido e freddo per andare al cinema (o forse non c’è nessun film che ti interessa a tal punto da prepararti e uscire, o magari non c’è nessuno disponibile ad accompagnartici, al cinema), sul divano con un tè di fianco a sbirciare l’ennesima edizione del Grande Fratello. La dodicesima.

Cambiano i concorrenti, a volte cambia anche la donna al timone, ma noi non cambiamo mai: guardiamo attraverso quelle telecamere per noia, ormai, perché abbiamo visto tutto. Urla, bestemmie, bicchieri lanciati, relazioni nate e finite, figli che si ritrovano, padri che ritornano dal nulla: è un po’ come seguire Beautiful, senza rimanere delusi se, da una puntata in poi, ci ritroviamo con una Bridget diversa, perché è cambiata l’attrice.

E mentre noi, dal nostro angoletto di divano, commentiamo velocemente i nuovi concorrenti sui vari social network, ridendo come pazzi per il bergamasco dall’accento vagamente leghista appena entrato o per una che sembra un’abitué del Billionaire che per impressionarci cita Foscolo e Schopenhauer, siamo di fronte ad uno spettacolo mai visto: queste persone (apparentemente) non si conoscono, e stanno tentando un approccio dal vivo. Senza bacheche varie, richieste di amicizia, senza chat aperte, senza trending topic. Incredibile! Ora il Grande Fratello mi sembra quasi un documentario.

Aspetta, allora devo subito avvisare tutti i miei amici di Facebook!